Lavorazione
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Dati tecnici Lavorazione |
2. Tranciatura
3. Foratura
4. Fresatura
5. Piegatura manuale
6. Curvatura
7. Tecnica multistrato
8. Lavorazione superficiale
9. Magazzinaggio
10. Pulizia e manutenzione
La lavorazione non richiede nessun lubrificante. Dopo ogni operazione asportare i trucioli e le schegge per evitare di graffiare il materiale. Non rimuovere la pellicola protettiva dal pannello per l’intera durata della lavorazione. Si raccomanda di eseguire la lavorazione a temperatura ambiente.
1. Taglio:
• Seghe:
Sono applicabili le normali tecniche di segatura dell’alluminio, ad es.: a disco, manuale, a foretto e a nastro.
• Seghe circolari:
- Lama di taglio con dentatura piana o a trapezio
- Velocità di taglio: da 3 a 5 000 giri/min.
- Avanzamento: 30 m/min.
• Cesoie:
I pannelli REYNOBOND possono essere tagliati in modo ottimale con cesoie lineari per alluminio.
Poiché durante il taglio la copertura in lamiera viene leggermente sfilata dal bordo, il lato visibile dovrebbe essere collocato verso il basso.
2. Tranciatura:
Attenersi alle medesime indicazione delle operazioni di taglio. Il gioco tra i taglienti non deve avere una larghezza superiore a 0,10 - 0,15 mm.
3. Foratura:
Con normali punte metalliche.
- Punte in acciaio rapido o carburo
- Velocità di taglio: da 30 a 300 giri/min.
- Avanzamento: max. 0,5 mm/giro.
4. Fresatura:
Si possono utilizzare frese con comando CNC, frese verticali manuali e qualsiasi altro metodo normalmente applicato per la fresatura dell’alluminio:
- Velocità di taglio: da 3 a 5 000 giri/min.
- Avanzamento: 30 m/min.
5. Piegatura manuale:
REYNOBOND può essere piegato manualmente senza problemi eseguendo scanalature a V sul retro del pannello. Durante l’operazione si raccomanda di rimanere alla distanza di 0,5 mm dall’anima in polietilene. Per potere piegare il materiale correttamente la scanalatura deve avere un livellamento compreso tra 2 e 3 mm.
6. Curvatura:
Raggio minimo di curvatura:
R mini* = 15 x spessore
Fare attenzione all’effetto di ritorno elastico
che si verifica durante la curvatura di lamiere.
* a seconda dell’impianto
REYNOBOND può essere piegato su un banco di piegatura,
su una pressa piegatrice o un dispositivo di rullatura.
7. Tecnica multistrato:
• Rivettatura:
I pannelli REYNOBOND possono essere uniti tra loro oppure ad altri materiali con normali chiodi per alluminio.
• Collegamento con viti:
E’ possibile utilizzare viti in legno, lamiera o metallo a seconda della sottostruttura usata. Si raccomanda di impiegare possibilmente viti a testa larga e rondelle di grandi dimensioni in modo da evitare una pressione superficiale troppo elevata.
• Incollatura – saldatura ad aria calda:
I pannelli possono essere incollati con normali adesivi per metalli e nastri biadesivi.
Evitare di incollare tra loro i pannelli testa a testa. In questo caso si consiglia di utilizzare il metodo di saldatura ad aria calda con inserimenti di cavo in PE.
8. Lavorazione superficiale:
Verniciatura a spruzzo (retro) :
Le vernici poliuretaniche acriliche o bicomponenti con essiccazione all’aria sono particolarmente indicate per la verniciatura a spruzzo. L’essiccazione in forno fino a 80°C accelera il processo.
• Incollaggio:
Per ottenere una buona adesione occorre che le superfici siano prive di grasso e di sporcizia. .
9. Magazzinaggio:
I pannelli devono essere conservati in luogo asciutto, a temperatura ambiente e non esposti direttamente alla luce solare.
Ripristinare le condizioni originali della confezione dopo avervi prelevato dei pannelli. Soltanto in tal modo è possibile impilare le casse una sull’altra.
10. Pulizia e manutenzione:
Si raccomanda di ispezionare la facciata a cadenza annuale.
Per la pulizia utilizzare acqua con spugna o spazzola. In caso di sporco ostinato si raccomanda un detergente acquoso sintetico privo di alcali.
Non utilizzare detergenti fortemente alcalini o acidi, soda, soda caustica o sostanze abrasive.









